La concimazione del kiwi (nome generico di alcune specie del genere Actinidia) non può essere ridotta alla semplice distribuzione di elementi nutritivi. In un’actinidicoltura che – come quella contemporanea – sperimenta sempre più frequentemente estati molto calde, alternanza fra siccità e precipitazioni intense, problematiche dei suoli come salinità e compattamento e infine problematiche fitopatologiche complesse come la moria, il vero obiettivo deve essere una gestione ottimale della nutrizione abbinata alla preservazione della salute del suolo.
In questa prospettiva, la sostanza organica diventa un fattore chiave dal punto di vista agronomico: migliora la struttura, alimenta la biomassa microbica, aumenta la capacità di scambio cationico e rende più stabile nel tempo la disponibilità di nutrienti. Concimi organici e concimi organo-minerali, se scelti sulla base della loro composizione e della qualità della matrice organica in essi contenuta, oltre che distribuiti nei momenti corretti, incrementano la fertilità del suolo nella sua globalità, senza indurre squilibri vegeto-produttivi nella coltura.