Particolare attenzione deve essere posta al contenuto in sostanza organica dei suoli e alla loro vitalità ovvero alla loro fertilità biologica, poiché un microbiota in equilibrio e biodiverso non solo riduce il rischio di diffusione di malattie dell’apparato radicale e di patogeni che svernano / risiedono nel suolo (come nel caso della maculatura bruna del pero oppure della verticilliosi e di diversi marciumi radicali e del colletto del melo), ma favorisce anche la smobilitazione prolungata nel tempo di elementi nutritivi già presenti nel suolo, che vengono resi disponibili per l’assorbimento da parte di melo e pero. Anche queste due colture arboree, infatti, come molte altre presentano una intensa attività di accrescimento radicale durante l’autunno.
Non solo, nei meleti e nei pereti intensivi, soggetti a ripetuti passaggi di macchine negli interfilari, un adeguato tenore in sostanza organica dei suoli consente di contrastarne il compattamento e di recuperare porosità, portanza e capacità di ritenzione idrica: l’immagazzinamento di acqua piovana durante l’autunno deve essere favorito, considerato l’andamento siccitoso delle estati, ormai così diffuso e frequente.
La creazione di condizioni di equilibrio nella rizosfera supporta la pianta, più in generale, nel recupero degli effetti degli stress multipli affrontati nel corso della maturazione e della stagione calda. Qualora i suoli si presentassero particolarmente stanchi, fatto non infrequente in zone a elevata specializzazione produttiva, dove il meleto e il pereto succedono a loro stessi, l’apporto di sostanza organica può non essere sufficiente per stimolare la proliferazione di microrganismi utili, che in tal caso potranno essere apportati, localizzandoli nella rizosfera, per mezzo di concimi inoculati. L’applicazione di tali prodotti mostra la propria efficacia non solo al risveglio vegetativo, ovvero in quella fase in cui la pianta deve assorbire elevati quantitativi di elementi nutritivi per sostenere lo sviluppo della chioma, ma anche in autunno, per favorire la smobilitazione di riserve di nutrienti contenuti nella matrice organica del suolo o presenti in forma immobilizzata (Fosforo).