Aprile 11, 2024

Agribios Italiana racconta ai microfoni di Canale Italia TV la sua visione del futuro

In occasione di Fieragricola 2024 Agribios Italiana racconta ai microfoni di Canale Italia TV la sua visione sul mondo della concimazione e offre il proprio punto di vista sulle prossime sfide che l’agricoltura dovrà affrontare.

A seguire i passaggi fondamentali dell’intervista, a seguire il video completo.

Di cosa si occupa Agribios Italiana e cosa la differenzia sul mercato?

Agribios Italiana produce concimi organici e organo-minerali dal 1973 nella sua sede produttiva a Canneto sull’Olio (MN) e nel corso degli anni abbiamo cercato di migliorare sempre più la nostra produzione con concimi destinati sia all’agricoltura convenzionale sia all’agricoltura biologica, in particolare grazie alla proposta di concimi inoculati con microrganismi che rappresentano oggi la vera rivoluzione per l’agricoltura. Noi siamo impegnati in questo filone già dal 2010 quindi quest’anno sono 14 anni che la nostra proposta ruota attorno anche a questa tipologia di concimi. Ciò che ci rende unici, tra le altre, è sicuramente la tecnica di produzione che non utilizza forni di essicazione né per accelerare la disidratazione della sostanza organica né per essiccare il prodotto finale che quindi conserva delle caratteristiche agronomiche essenziali per un’adeguata risposta in campo. Di fatto replichiamo ciò che si faceva una volta nelle aziende agricole cioè curare particolarmente la maturazione della sostanza organica, del letame, fino a portarlo ad avere importanti caratteristiche agronomiche.

Qual è il vostro utente tipo? A chi vi rivolgete nello specifico e qual è il vostro consiglio per chi volesse conoscere più approfonditamente Agribios Italiana?

Ci rivolgiamo prevalentemente all’agricoltore professionale che acquista i nostri fertilizzanti tramite i canali distributivi che sono cooperative, consorzi agrari e distributori. Da tempo ormai condividiamo il nostro know-how con i nostri clienti tramite il sito web attraverso contenuti formativi al fine di far crescere la coscienza dell’agricoltore nei confronti concimazione. Quindi, oltre ad essere una vetrina di prodotti con le schede tecniche e schede di sicurezza, il sito web è uno strumento di formazione dove parliamo di agricoltura, di materie prime, di tecniche di concimazione e di risultati conseguiti con l’utilizzo dei nostri prodotti.

Inoltre, per incontrare le esigenze di un utente sempre più impegnato abbiamo abbracciato il format podcast dove andiamo a spiegare l’importanza della sostanza organica, l’interazione tra la sostanza organica e il sistema terreno, l’utilizzo delle varie materie prime per la produzione dei nostri fertilizzanti.

Infine, la formazione prosegue anche in presenza, grazie a giornate organizzate presso il nostro stabilimento in cui ospitiamo rivenditori, il loro personale di vendita e tecnici agronomi e condividiamo con loro il dietro alle quinte della produzione di fertilizzanti.

Cerchiamo di dare questo supporto informativo per far capire quanto è importante mettere la massima attenzione sulla concimazione, anche alla luce delle limitazioni che la Comunità Europea sta imponendo e che ci costringeranno a rivedere il modo in cui facciamo agricoltura per garantire ancora cibo a tutta l’umanità.

Quali sono i rischi della disinformazione in tema di fertilizzanti?

Dovessimo evidenziare un primo grande problema è sicuramente quello dell’incapacità di valutare la bontà di un acquisto di prodotti per la concimazione rispetto alle proprie aspettative.

Spesso ci viene posta la domanda “Quanto costa questo fertilizzante’” ma la risposta è “Tu che aspettative hai dall’utilizzo del fertilizzante?”. Infatti, la composizione di un concime organico e di uno organo-minerale è molto variabile, così come la differenza tra l’utilizzo di diverse materie prime che determina una differenza di prezzo. Le differenze e le risposte in campo effettivamente poi ci sono.

Noi cerchiamo di accompagnare il nostro cliente con approccio consulenziale al fine di fargli compiere la scelta giusta per le sue colture e le sue aspettative.

Segue l’intervista completa.