Coltivare la vita nel suolo
Giugno 28, 2024

Non si parla mai abbastanza di Fosforo

Il titolo di questo articolo è volutamente provocatorio, ma nemmeno troppo. Il Fosforo è uno degli elementi nutritivi di più critica gestione in agricoltura, considerata la sua importanza per la nutrizione delle piante e la sua scarsa disponibilità.

Parte della triade dei macronutrienti insieme ad Azoto e Potassio, esso entra in gioco nella fotosintesi, nei trasferimenti di energia (come componente dell’ATP), nella sintesi proteica, nella fioritura, nell’irrobustimento delle pareti cellulari, nello sviluppo vegetativo e in molti altri processi basilari. La disponibilità di Fosforo per le piante coltivate è quindi fondamentale per garantire le rese.

Il contesto

Come abbiamo già avuto modo di spiegare in altro approfondimento, gli agricoltori di oggi operano in un contesto di forte incertezza e costi crescenti sul fronte dell’approvvigionamento in concimi fosfatici.

Da un lato si evidenzia il progressivo impoverimento delle fonti di Fosforo disponibili, le miniere di apatite dislocate principalmente in Nord Africa, in Russia, in Cina e negli Usa.

Dall’altro, il fosforo somministrato ai suoli in forma minerale va incontro a insolubilizzazione divenendo indisponibile per le piante. Nei suoli a reazione basica o neutra, il Fosforo viene immobilizzato dal Calcio, con formazione di fosfato di calcio complesso (insolubile). Nei terreni a reazione acida invece si ha formazione di fosfato di alluminio e fosfato ferroso. A tali fenomeni si sommano inoltre le eventuali perdite per erosione.

Il quadro, nel suo insieme, viene definito Phosphorus depletion.

Efficienza delle unità fertilizzanti distribuite

Un fenomeno, quello della Phosphorus depletion, che può essere efficacemente contrastato puntando a massimizzare l’efficienza delle unità fertilizzanti distribuite coi concimi: riducendo le perdite, da un lato, e favorendo la solubilizzazione del Fosforo già presente nei suoli, dall’altro. E come abbiamo avuto modo di spiegare nell’articolo già citato, per Agribios i concimi organici e organo-minerali consentono di raggiungere il primo obiettivo (rilasciando gli elementi nutritivi in forma lenta) gli inoculi di microrganismi utili il secondo, grazie all’azione di mineralizzazione della sostanza organica da essi esercitata.

L’importanza delle funzioni enzimatiche del suolo

Si stima infatti che fino all’80% del Fosforo contenuto nei suoli coltivati sia presente in forma organica. Di questo, circa il 50% è rappresentato da fitati, ovvero sali dell’acido fitico, la cui formula è C6H18O24P6.

La trasformazione dei composti organici contenenti Fosforo insolubile e indisponibile per le piante in molecole inorganiche biodisponibili avviene grazie alla catalizzazione da parte di enzimi appartenenti alla famiglia delle fosfatasi (acide, alcaline e neutre) e sintetizzati in parte dalle radici delle piante e in parte da microrganismi del suolo. Delle fosfatasi fanno parte anche le fitasi, in grado di accelerare la mineralizzazione dei fitati.

È stata dimostrata una maggiore efficienza delle fosfatasi di origine microbiologica rispetto a quelle di origine vegetale, fatto che rende particolarmente interessante l’uso di inoculi microbici nei fertilizzanti per favorire la solubilizzazione del Fosforo organico.

Il ruolo delle fosfatasi nel suolo, e in particolare nel ciclo del Fosforo, è riconosciuto dalla comunità scientifica e ampiamente studiato. Sono oggetto di studio, per esempio, gli influssi esercitati sulle funzioni fosfatasiche del suolo dal cambiamento climatico e dalle pratiche agricole.

A supporto dell’agricoltura, nel rispetto dell’ambiente

La gestione efficiente della nutrizione fosfatica delle colture e il contrasto al fenomeno della Phosphorus depletion rappresentano istanze dell’agricoltura odierna, alle quali Agribios Italiana intende dare risposte concrete.

Da sempre l’azienda fa dei fertilizzanti organici e organo-minerali e degli inoculi con microrganismi utili i propri punti di forza.

Più recentemente Agribios ha messo a punto ECO BOOSTER un substrato attivo ottenuto da esclusivi processi di fermentazione controllata di sostanze naturali, che impiegato in alcuni formulati specifici, favorisce la crescita delle specie microbiche, dando luogo a fertilizzanti di altissima qualità. L’effetto si esplica sia sui microrganismi utili già presenti nei suoli, sia su quelli aggiunti, in caso di impiego di concimi inoculati.

I consorzi microbici utilizzati per la produzione di concimi inoculati Agribios vengono sottoposti a test di efficacia che consentono di scegliere in maniera mirata le specie batteriche e fungine più efficaci nel raggiungimento di specifici obiettivi. Questo vale anche per le attività fosfatasiche, con l’obiettivo di ottenere inoculi in grado di favorire un’equilibrata nutrizione fosfatica delle colture senza necessariamente incrementare gli input di unità fertilizzanti.

A trarne vantaggio non è solo l’agricoltura, ma anche l’ambiente, in considerazione della progressiva riduzione delle fonti di Fosforo disponibili nel mondo.


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