Focus colture
Giugno 27, 2024

L’effetto benefico dei microrganismi utili sulle colture a ciclo breve

Il ruolo benefico che alcuni microrganismi del suolo possono svolgere in agricoltura è noto da tempo, ma è tornato al centro dell’attenzione con maggior forza negli ultimi anni, considerata la crescente necessità di recuperare la fertilità di larga parte dei suoli coltivati, messa a dura prova dall’agricoltura intensiva degli ultimi decenni.

Oggi vi è diffusa consapevolezza della necessità di mettere in pratica tecniche proprie dell’agricoltura rigenerativa e più in generale di un’agricoltura a basso impatto, per promuovere nei suoli una vitalità senza la quale quantità e qualità delle produzioni sono e saranno sempre più difficili da mantenere, se non a prezzo di una crescente immissione di input, la cui efficacia diventa peraltro aleatoria, mentre cresce il rischio di ricadute pesanti sull’ambiente.

Di quanto il microbiota del suolo sia importante per la salute e la nutrizione delle piante, soprattutto in un’agricoltura che deve fronteggiare gli effetti del cambiamento climatico, abbiamo già avuto modo di occuparci in altro approfondimento.

Analogamente, abbiamo già dedicato uno dei nostri articoli al tema dei concimi inoculati, che apportano al suolo microrganismi utili, al contempo stimolandone la vitalità e la proliferazione grazie alla presenza di sostanza organica umificata nella formulazione. Certo, non tutti i concimi inoculati sono ugualmente efficaci: i metodi di inoculo e la qualità della matrice organica fanno la differenza.

Trichoderma: protezione, ma anche biostimolazione

Tra i microrganismi utili del suolo meritano una particolare attenzione i funghi appartenenti al genere Trichoderma, di cui abbiamo diffusamente parlato in un precedente articolo.

Qui abbiamo ricordato che, nonostante il ruolo positivo di questi microrganismi in agricoltura sia più frequentemente associato all’azione di protezione delle piante da malattie e parassiti – soprattutto da funghi responsabili di malattie dell’apparato radicale, del colletto o più in generale del legno – in realtà i Trichoderma svolgono anche un’importante azione fitoregolatrice e biostimolante, che si traduce in un migliorato stato nutrizionale della pianta e in una sua maggior resistenza a numerose criticità ambientali, tra cui il freddo: un argomento di assoluta attualità in un’annata sfidante dal punto di vista termico come la 2024.

Va tuttavia sottolineato, per completezza di informazione, che specie diverse di Trichoderma e, all’interno delle singole specie, ceppi diversi, mostrano differenti attitudini e capacità di influenzare positivamente la fisiologia delle piante.

Alcuni meccanismi di azione di Trichoderma spp.

Alcuni ceppi di Trichoderma spp. aumentano la resistenza a specifici stress abiotici, come il deficit idrico, la salinità delle acque e dei suoli e le anomalie termiche.

Uno dei principali meccanismi con cui viene conferita la resistenza agli stress abiotici è l’aumento dei livelli di espressione degli enzimi coinvolti nella rimozione delle cosiddette forme reattive dell’ossigeno o ROS. Le piante esposte a stress biotici o abiotici producono frequentemente alti livelli di ROS e alcuni dei sintomi di questi stress sono dovuti ai fenomeni di tossicità che ne derivano.

Un altro importante beneficio associato alla presenza di Trichoderma spp nel suolo è l’induzione di una maggiore efficienza di utilizzo dell’azoto nelle piante. I meccanismi con cui tale efficienza viene indotta non sono del tutto noti, ma un fattore probabilmente importante è la capacità dei funghi di aumentare lo sviluppo dell’apparato radicale in profondità e quindi il volume di suolo esplorato dalle radici.

È stata infine rilevata la capacità di questi funghi di aumentare l’efficienza fotosintetica delle piante.

Biostimolare le colture a ciclo breve

Se l’applicazione di sostanze ad azione biostimolante è di per sé utile per qualsiasi coltura che debba affrontare criticità di tipo ambientale, fisiologico o fitopatologico, essa può diventare strategica su colture a ciclo breve, come possono essere le orticole.

In questi casi, agire tempestivamente per indurre la pianta a reagire in tempi rapidi a una specifica problematica diventa un fatto cruciale per salvaguardare le produzioni e conseguentemente il reddito, anche in sinergia e a supporto dei trattamenti fitoiatrici e della strategia di nutrizione.

Le foto mostrano gli effetti positivi dell’applicazione di Agri Bio Aktiv di Agribios Italiana su melone varietà Tripudio a Parete (CE) nell’annata 2024.

Da oltre dieci anni sul mercato, Agri Bio Aktiv è un prodotto ormai ampiamente utilizzato su colture diverse e in differenti contesti colturali, mostrando un’elevata capacità di attivare i terreni e stimolare lo sviluppo delle colture. A base di sostanza organica umificata addizionata di inoculi batterici e fungini, oltre a fornire sostanza organica ed elementi nutritivi, favorisce e orienta la proliferazione nel terreno dei microrganismi utili. La presenza nell’inoculo di Trichoderma nonché di batteri della rizosfera, limita con diversi meccanismi d’azione lo sviluppo di agenti patogeni responsabili di alcune malattie dell’apparato radicale come Fusarium, Pythium, Armillaria, Sclerotinia, Phytophtora e Rhizoctonia, migliorando lo stato sanitario della coltura, ma al contempo incrementa le produzioni per ettaro delle colture da reddito, oltra a migliorare l’aspetto visivo delle piante ornamentali e dei tappeti erbosi.

   


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