Giugno 22, 2023

Cambiare concimazione in un clima che cambia

Le abbondanti piogge che hanno caratterizzato il mese di maggio in diverse zone d’Italia – con le conseguenze nefaste che ne sono derivate per la Romagna, in particolare – non devono indurre a ritenere superato il problema della siccità che ha finora caratterizzato l’annata agraria in corso.

Siccità che peraltro non influenza solo la nutrizione idrica, ma anche la possibilità per la pianta di assorbire elementi nutritivi.

Le piogge sono sopraggiunte – non dappertutto, va sottolineato – in un momento nel quale per la maggior parte delle colture erbacee primaverili – estive e delle colture arboree il momento ottimale per la concimazione, che per essere efficiente ha bisogno del corretto livello di umettamento del suolo, era già stato superato.

E i fenomeni estremi come quelli a cui assistiamo nelle ultime settimane, oltre al rischio di provocare esondazioni, hanno anche scarsa capacità di contribuire alla ricostituzione delle riserve idriche dei suoli che, essendo estremamente aridi, non riescono ad assorbire grandi quantitativi di precipitazioni cadute in un tempo limitato. Le acque tendono in buona misura a ruscellare superficialmente anziché penetrare in profondità.

D’altronde, studi scientifici pubblicati recentemente dimostrano che l’intensità della siccità e delle precipitazioni estreme è “bruscamente” aumentata negli ultimi 20 anni.

 

2022 e 2023: due annate difficili per la nutrizione delle colture

Per le colture italiane, dunque, si registra per il secondo anno consecutivo uno sfasamento temporale tra il momento in cui si verifica la necessità di una sufficiente presenza di acqua nei suoli, per rendere disponibili gli elementi nutritivi presenti nel terreno e/o distribuiti con i concimi, e il verificarsi di precipitazioni utili.

Non solo. Nell’autunno 2022 le concimazioni sono state effettuate a ritmi fortemente ridotti causa dei prezzi elevati dei concimi, a loro volta dovuti alla congiuntura geopolitica e alle difficoltà di approvvigionamento delle materie prime per la formulazione di fertilizzanti minerali.

Se a ciò aggiungiamo che nella primavera 2023 le concimazioni o non sono state effettuate o sono risultate meno efficienti a causa della crisi idrica, comprendiamo in quali condizioni di carente stato nutrizionale possano trovarsi alcune colture in questo momento del loro ciclo vegetativo.

 

Ottimizzare la distribuzione: acqua insieme agli elementi nutritivi

Dunque, laddove è disponibile acqua in quantità e qualità adeguate, si interviene con l’irrigazione in primavere siccitose e/o caratterizzate da precipitazioni sfasate rispetto ai picchi di assorbimento delle piante coltivate.

Per rendere più efficiente l’operazione, riducendone i costi e l’impatto ambientale, è auspicabile distribuire gli elementi nutritivi su foglie o al suolo utilizzando l’acqua di irrigazione come veicolo. Che tipo di concimi è consigliabile utilizzare in questi casi?

Impiegando concimi minerali, che rendono subito disponibili gli elementi nutritivi, il rischio è quello che la pianta non riesca ad assorbirli completamente e che si verifichino perdite per lisciviazione, immobilizzazione ed evaporazione. Utilizzando invece concimi organo-minerali liquidi non solo è necessaria meno acqua per la distribuzione, ma la sostanza organica in essi contenuta rallenta il rilascio degli elementi nutritivi e ne favorisce il completo assorbimento.

 

E i microrganismi utili?

Come abbiamo avuto più volte modo di sottolineare nei nostri approfondimenti, è ampiamente dimostrata la capacità di diversi microrganismi utili del suolo di aiutare le colture a superare con maggior successo gli stress ambientali come quello idrico, che spesso porta con sé anche difficoltà di nutrizione. Allo stesso tempo, è noto come la siccità alteri la composizione del microbiota della rizosfera e come la presenza di sostanza organica nel suolo contrasti queste alterazioni e anzi abbia effetto rivitalizzante sulla microflora.

 

Per questo motivo, in annate caratterizzate da inizi di primavera siccitosi è consigliabile effettuare concimazioni con prodotti liquidi inoculati con microrganismi utili.

Agribios consiglia: la gamma di prodotti liquidi

Prodotto ottenuto unicamente a partire da concimi organici azotati consentiti in agricoltura biologica, ovvero borlanda agroalimentare fluida e borlanda fluida non estratte con sali ammoniacali, VEGAMIN GB è un biostimolante 100% di origine vegetale che si distingue per la rapida velocità di assorbimento e azione; a base di aminoacidi a basso peso molecolare, è ottenuto da idrolizzati proteici vegetali che assicurano un contenuto minimo superiore al 35% di aminoacidi liberi e prontamente disponibili. VEGAMIN GB stimola la crescita della pianta e svolge un’eccellente azione di recupero se applicato su piante colpite da asfissia radicale, gelate o ritorni di freddo. Se impiegato in associazione con i trattamenti fitosanitari, ne migliora l’efficacia e la velocità di assorbimento. Impiegato regolarmente, favorisce il metabilismo dell’azoto e riduce l’accumulo dei nitrati nelle foglie. La Glicinbetaina contenuta preserva le funzioni metaboliche e mantiene il turgore cellulare, impedendo la perdita d’acqua e il collasso delle cellule.

 

Concime organico azotato a base di epitelio animale idrolizzato, AMMINOFLOW 85 presenta una composizione aminoacidica ideale per attivare le funzioni vitali e produttive della pianta trattata. In particolare, il contenuto di glicina (aminoacido ad azione chelante), di prolina e idrossiprolina (aminoacidi ad azione antistress) e il loro specifico rapporto prossimo a 1,1 lo rendono un fertilizzante naturale dalle molteplici attività. Opera un’efficace azione di contrasto a stress idrici, termici, meccanici (es. grandine) o in caso di eccesiva salinità.

Il suo impiego regolare favorisce la fecondazione, l’allegagione e la fruttificazione, oltre a riequilibrare la nutrizione, riducendo il rischio di accumuli di nitrati nelle foglie. La presenza di peptidi determina un’attività chelante nei confronti dei meso e microelementi eventualmente aggiunti in miscela; inoltre esso esercita un’azione veicolante dei trattamenti con agrofarmaci.

 

A base di leonardite ottenuta esclusivamente come sottoprodotto delle attività estrattive, BLACK HUMIC è un prodotto contenente una buona dotazione di acidi umici e acidi fulvici, ovvero dalla frazione più nobile e attiva della sostanza organica. L’esclusivo metodo di estrazione permette di ottenere un prodotto a reazione acida (pH 4) consentito in agricoltura biologica, dalle molteplici attività su suolo e secondariamente su pianta. Gli acidi umici e fulvici di BLACK HUMIC influenzano lo sviluppo e la crescita delle piante, intervenendo come agenti chelanti degli ioni metallici (soprattutto il ferro) e consentendo così un incremento della fotosintesi.

BLACK HUMIC somministrato per via radicale, agisce sul terreno, migliorandone la Capacità di Scambio Cationico, la struttura, la permeabilità e la sofficità. Inoltre, favorisce la protezione e l’assorbimento degli elementi nutritivi. BLACK HUMIC riduce la salinità, neutralizza il pH dei terreni alcalini ed aumenta la capacità fotosintetica, l’attività vegetativa e la resistenza agli stress abiotici delle piante trattate. Inoltre, la sua capacità di esaltare l’attività dei fattori d’accrescimento ne rende consigliabile l’impiego sul seme e sull’apparato radicale delle piantine prima del trapianto.

 

MICROTECH START e MICROTECH POWER sono concimi organici fluidi da impiegare rispettivamente nelle fasi iniziali della coltura (pre-emergenza, post trapianto o alla ripresa vegetativa di colture pluriennali) e durante le fasi di coltivazione di tutte le colture erbacee e arboree.

Ottenuti a partire da materiali vegetali mediante un esclusivo processo di idrolisi enzimatica, essi apportano i principali elementi della nutrizione (azoto, fosforo e potassio nel caso di Microtech Start e solo azoto nel caso di Microtech Power), carbonio organico, enzimi, zuccheri, aminoacidi levogiri, peptoni, micorrize e batteri della rizosfera utili alle piante (PGPR, azotofissatori ecc.).

I consorzi microbici inoculati in Microtech Start (Trichoderma harzianum, Trichoderma viride, Bacillus subtilis, Bacillus megaterium, Azospirilli, Stremptomyces e altri microrganismi) e Microtech Power (Trichoderma harzianum, Trichoderma viride, Azospirilli, Azotobacter, Pseudomonas e altri microrganismi), biostimolano la coltura nelle diverse fasi fenologiche e migliorano l’assorbimento degli elementi nutritivi apportati o già presenti nel terreno ma non utilizzati, creando al contempo una barriera protettiva nei confronti dei patogeni attorno alle radici.

Microtech Start e Microtech Power sono entrambi ammessi all’uso in agricoltura biologica.


Prodotti correlati

Amminoflow 85

Concimi liquidi

Black Humic

Concimi liquidi

Microtech Power

Concimi con microrganismi utili

Microtech Start

Concimi con microrganismi utili

Agribios Italiana s.r.l.