Coltivare la vita nel suolo
Gennaio 15, 2024

ECO BOOSTER, un’iniezione di vitalità ai suoli

L’impoverimento dei terreni coltivati, che può determinare una contrazione qualitativa e quantitativa delle rese, impone spesso all’agricoltore di incrementare gli input nel processo produttivo, soprattutto in termini di fertilizzanti, per riportare le performance a livelli ottimali.

Ciò non solo rappresenta un aggravio di costi per l’impresa, ma porta spesso a pagare anche un “prezzo ambientale”. E non sempre i risultati ottenuti sono proporzionali agli sforzi sostenuti.

Questo anche perché le piante che affondano le proprie radici in terreni sofferenti frequentemente mostrano, oltre a carenze nutrizionali, uno stato sanitario non ottimale, fatto che può rendere necessario incrementare gli interventi fitoiatrici, con ulteriori ripercussioni negative sul conto economico dell’azienda e sull’ambiente.

Per tutti questi motivi, oggi è indispensabile un nuovo modo di intendere ed effettuare la fertilizzazione.

 

Terreni agricoli in sofferenza: le possibili motivazioni

I fenomeni di “stanchezza” dei terreni sono oggi ampiamente diffusi e riconducibili a diverse motivazioni.

La generale intensificazione delle produzioni agricole che ha avuto luogo dagli anni Sessanta in poi ha portato con sé una crescita iperbolica dello sfruttamento dei suoli, spesso associata alla monosuccessione.

Le concimazioni minerali, per decenni applicate in via predominante, quando non esclusiva, hanno via via mostrato i loro limiti nel reintegrare gli elementi nutritivi asportati dalle colture e/o persi per fenomeni di dilavamento, evaporazione o retrogradazione. A tal proposito vale la pena di ricordare le problematiche legate alla lisciviazione dell’Azoto sotto forma di nitrati e alla retrogradazione dei fosfati dalla forma monocalcica a quelle bicalcica e tricalcica, insolubili e indisponibili per le piante.

Occorre poi tenere conto del fatto che l’uso di mezzi agricoli pesanti e il conseguente compattamento del suolo hanno provocato la destrutturazione, con problemi di asfissia e influsso negativo sulla fertilità biologica dei terreni. Da non sottovalutare, infine, è anche la possibile contaminazione dei suoli e delle acque superficiali conseguente a trattamenti con agrofarmaci che, in parte, non raggiungono il bersaglio.

 

Fertilizzare per rigenerare i suoli

La necessità di rivitalizzare i suoi coltivati impone una nuova visione della tecnica di fertilizzazione, che miri a una loro rigenerazione in senso ampio, sfruttando in particolare l’effetto benefico della sostanza organica e dei microrganismi utili. È noto, infatti, come la qualità e la composizione della sostanza organica apportata con la fertilizzazione, che contiene diversi fattori di crescita microbica, possa ottimizzare le reazioni alla base del ciclo del carbonio nel terreno, stimolando e modulando l’attività dei microrganismi utili già presenti nel suolo e/o immessi con prodotti inoculati.

Tra gli effetti benefici generati dall’apporto di sostanza organica di alto valore e di consorzi microbici specifici vi sono, per esempio, la trasformazione dei fosfati indisponibili presenti nel suolo in forme chimiche biodisponibili, che consente di contrastare il fenomeno della Phosphorus depletion e di ridurre l’uso di concimi minerali, e la biodegradazione di molecole organiche di varia origine che possono contaminare i suoli.

 

Da Agribios la nuova tecnologia ECO BOOSTER

Mettendo a frutto decenni di esperienza nella formulazione di concimi organici e organo-minerali a base di matrici organiche di alto valore, Agribios Italiana ha sviluppato ECO BOOSTER, un substrato attivo da esclusivi processi di fermentazione controllata di sostanze naturali, ricco di preziosi metaboliti, componenti enzimatiche attive e modulatori di crescita microbica. Impiegato durante la maturazione della matrice organica, ECO BOOSTER ottimizza le reazioni di biodegradazione e i processi di stabilizzazione, mantenendo integri i più preziosi componenti nutrizionali e bioattivi.

Il prodotto finale è un fertilizzante di altissima qualità, in grado di interagire positivamente coi processi alla base della fertilità dei suoli, favorendo la crescita delle specie microbiche utili. L’effetto si esplica dunque sui microrganismi utili già presenti nei suoli, di cui viene stimolata l’attività, ed eventualmente su quelli aggiunti, in caso di impiego di concimi inoculati.

I fertilizzanti prodotti con la tecnologia ECO BOOSTER rigenerano i terreni stanchi, favoriscono i processi di umificazione e promuovono la rapida degradazione delle sostanze inquinanti residuali. Favoriscono inoltre lo sviluppo radicale e i processi di assimilazione di macro e micronutrienti.

 

ECO BOOSTER inside

Tra i fertilizzanti di Agribios Italiana che beneficiano della tecnologia ECO BOOSTER, si segnalano Biophos, Dorado e Superoro.

Concime organico altamente innovativo e consentito in agricoltura biologica, Biophos racchiude al proprio interno molte attività (concime multifunzione). Oltre ad apportare sostanza organica umificata di elevata qualità agronomica e ad azione rigenerante del suolo, contiene uno specifico pool di batteri della rizosfera che agiscono sul Fosforo presente nel suolo, rendendolo nuovamente disponibile per le colture. Alcuni batteri, infatti, producono naturalmente fosfatasi alcalina e fitasi in grado di solubilizzare i fosfati minerali, rendendoli disponibili per l’assorbimento. Biophos rappresenta quindi una nuova frontiera nella concimazione fosfatica sostenibile: anziché apportare Fosforo minerale, in via di esaurimento nelle miniere mondiali, si utilizza quello già presente ma non più disponibile perché insolubile.

Il concime organo-minerale Dorado consente con un solo passaggio di apportare la frazione minerale contenente Azoto e Fosforo e un’elevata quantità di matrice organica altamente umificata, costituita da una miscela di letame (bovino e avicolo) e proteine animali trasformate e parzialmente idrolizzate. Tale miscela permette di massimizzare la protezione degli elementi nutritivi Azoto e Fosforo, ma anche Calcio, Zolfo e Zinco contenuti, migliorando l’efficienza nutritiva del concime e consentendo una riduzione delle unità fertilizzanti apportate a parità di risultati ottenuti. Grazie alla innovativa formulazione micropellet, Dorado è particolarmente indicato nella concimazione di fondo (anche localizzata sulla fila, ove possibile) di cereali, leguminose, oleaginose e in tutte le colture orticole dove sia necessario stimolare lo sviluppo dell’apparato radicale.

Superoro è un fertilizzante organico le cui origini, caratteristiche ed effetti sulle colture agrarie, sono del tutto particolari e non confrontabili con quelle di altri concimi di pari titolo. La sua caratteristica più importante consiste nel fatto che l’Azoto e il Fosforo di cui è ricco, essendo legati a molecole proteiche, non sono direttamente utilizzabili dalle piante ma vengono resi disponibili con gradualità e con ritmi sintonizzati alle esigenze nutritive delle colture. Tali elementi non vengono lisciviati e insolubilizzati nel terreno come quando sono contenuti nei concimi minerali e promuovono un’eccezionale attività biologica. Alle prime necessità azotate delle colture provvedono gli aminoacidi, successivamente i peptidi e infine le proteine. Le stesse considerazioni possono essere estese anche al Fosforo. È da ritenere perciò che anche l’effetto di Superoro verso la promozione della crescita dell’attività microbica nel terreno sia molto importante. I materiali proteici, dei quali è composto, costituiscono infatti l’unico alimento azotato utilizzabile dai microrganismi eterofili. L’attività dei microrganismi si riflette anche sulla solubilizzazione dei fosfati ossei contenuti nel Superoro. Ciò evita l’insolubilizzazione e facilita l’utilizzazione del Fosforo da parte delle piante.

 

 


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